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Pratica contro ansia e stress

Pratica contro ansia e stress
Aprile 1, 2018 admin

L’ansia e lo stress sono due elementi che si riscontrano nella vita di molte persone. Viviamo in un mondo che “corre” che chiede performance sempre più elevate, che ci obbliga a rapidi e continui cambiamenti. Tali cambiamenti necessitano di una fase di adattamento, quasi sempre accompagnata da una certa quantità di ansia e stress, che è fonte di sofferenza.

E’ vero che sino a che i  livelli di ansia e stress rimangono bassi questi  hanno anche una valenza positiva: possono dare l’energia necessaria,  dare una spinta giusta alle nostre attività, soprattutto se queste richiedono un certo impegno ed attenzione. Quando però superano i livelli di soglia, diventano problematici e necessitano di un trattamento. Possiamo ricevere un grande aiuto dallo yoga, per esempio da una pratica finalizzata ad attenuare questi  disturbi; una pratica distensiva, che privilegia l’attenzione al respiro, la costante presa di coscienza, l’attenzione a ciò che stiamo facendo (in ogni asana, in ogni momento di passaggio da un asana all’altro), la concentrazione, l’interiorizzazione. Il percorso è noto attraverso il passaggio da asana, pranayama con attenzione e approfondimento del pratyahara, per raggiungere uno stato di calma e stabilità della mente. Il pratyahara, ritiro dell’attenzione dai sensi esterni per rivolgerla al nostro interno, è un elemento importante per attenuare questi disagi.

La lettura che viene data al pratyahara, nella pratica proposta in questa sede, è l’applicazione di questa tecnica in ogni momento della pratica – in ogni asana e pranayama –, oltre che momento di profonda concentrazione e interiorizzazione al termine della pratica. Nel dettaglio, gli asana più adatti ad alleviare i disagi prodotti da ansia e stress, sono quelli che privilegiano un’espansione, un’apertura del torace, così da favorire una respirazione più ampia e profonda; il saluto al sole (non inserito in questa seduta) praticato in modo dinamico nelle pratiche del mattino e in maniera più distensiva la sera, introducendo una pausa di alcuni respiri in ogni posizione e la concentrazione sugli effetti di quella posizione; gli asana di equilibrio che impongono un’attenzione al mantenimento della stabilità; le posizioni sedute che ci riconducono alla calma, alla concentrazione, all’interiorizzazione, all’immobilità. I pranayama più energetici, come bhastrika e kapalabhati, possono essere praticati con moderazione e sono più adatti nelle pratiche del mattino; importanti sono i pranayama come nadi shodhana e bhramari, che riarmonizzano le energie e sviluppano una profonda concentrazione, permettendo di creare i presupposti per una mente rilassata e stabile. Infine, per raggiungere uno stato di rilassamento e calma interiore, la ripetizione silenziosa del mantra SO-HAM seguendo il flusso del respiro e la pratica dell’OM Kriya.